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Gli Actual per Come un gatto in tangenziale

Nascono da mamma e da papà. Anche gli Actual. Leonardo e Lorenzo si conoscono 9 anni fa alla scuola di recitazione “Livera Accademia dello Spettacolo” presso il teatro del Sogno di Roma. Di Roma Sud l’uno, di Roma Nord l’altro, entrambi aspirano a diventare attori. Ma è una sera, davanti a una birra, che pensano di mettere insieme la passione per la Roma e il talento da intrattenitori.

Ne viene fuori il video “Fantacalcio Romanista”, un piccolo corto che parlava di un'asta del Fantacalcio tra amici (tutti romanisti e un laziale). Il video spopola sul web e da lì la nascita di un vero e proprio progetto seriale – Serie Romanista - quando ancora in Italia le star della rete erano in poche. Il primo video sull’acquisto del bomber Dzeko fa 1.500 condivisioni in poco più di mezzora, giusto il tempo di arrivare da Via Cassia all’Eur o viceversa. 

Una convinzione inizia a farsi strada: Sta cosa spacca.

Così, accanto a Serie Romanista, prende forma un’idea più ambiziosa che possa abbracciare l’attualità e raccontare Roma al di là del calcio. “Romanzo Capitale” trasloca Mafia Capitale nella serie tv Romanzo Criminale, ma la svolta avviene con “Rimorchiare a Roma Nord”, “Rimorchiare a Roma Sud”, “Rimorchiare a Roma Centro” e “Ostia vs Fregene”: quattro video che insieme totalizzano oltre 10 milioni di visualizzazioni. Dalle partnership con i locali alle collaborazioni con importanti aziende e attori cinematografici il passo è breve. Tra gli ultimi lavori quello con Paola Cortellesi e Antonio Albanese per la promozione del film di Riccardo Milani “Come un gatto in tangenziale” prodotto da Wildside con Vision Distribution.

 

Com’è stato lavorare con due grandi attori del cinema italiano come Paola e Antonio?

Leonardo: Avevamo già avuto dei camei con alcuni attori famosi come Vinicio Marchioni, Alessandro Borghi, Francesco Montanari, Ricky Memphis… ma cose brevi, solo una ripresa. Un’esperienza così completa è stata la prima volta. 

Lorenzo: All’inizio eravamo un po' emozionati, non sapevamo cosa dire e il fatto che loro ci conoscevano e sapevano i nostri nomi ci sembrava tutto ancora più surreale. La naturalezza e la semplicità di Paola e Antonio ci hanno aiutati, e ci siamo sbloccati subito. C’è gente che studia anni e anni per poter recitare con loro anche in una piccolissima parte. Per noi è stato un onore e una soddisfazione veder riconosciuto il nostro lavoro anche da due grandi come loro.

Quali sono i vostri riferimenti cinematografici?

Leonardo: Verdone su tutti. Adoro le commedie italiane. 

Lorenzo: Nonostante faccia video comici, preferisco il genere drammatico. Ad esempio tra i miei film preferiti Into The Wild di Sean Penn e Still Life di Uberto Pasolini.

Molti pensano che quello che fate sia un gioco. In realtà cosa c’è dietro?

Leonardo: Ci sono tante persone e tanti professionisti che ci supportano. Senza di loro non riusciremmo a realizzare tutte le nostre idee. Il primo a sposare il progetto è stato il direttore della fotografia Davide Manca ma ci sono tante altre figure importanti che collaborano con noi: produzione, organizzazione, operatori, fonici… Di base dalle 5 alle 10 ma per alcuni progetti abbiamo lavorato anche con troupe di 30 persone. 

Lorenzo: Ci teniamo a mantenere alta la qualità.

Domanda di rito. Progetti per il futuro?

Lorenzo: Niente cinema. Diversamente da tanti nostri colleghi, non vogliamo rischiare con un film che è un po’ come l’all in nel poker. Stiamo però scrivendo un libro, edito da Rizzoli, che uscirà a breve. È un romanzo e parlerà, neanche a dirlo, di Roma Nord e Roma Sud. 

Leonardo: In ogni caso andiamo per step. Stiamo pensando anche di rinnovare la linea editoriale del progetto Actual.

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