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Festival del Cinema di Roma: le prime indiscrezioni

Martin Scorsese, Sigourney Weaver e Giuseppe Tornatore: sono questi i primi nomi svelati nei giorni scorsi da Antonio Monda, Direttore Artistico del Festival del Cinema di Roma. La 13esima edizione della kermesse capitolina si terrà dal 18 al 23 ottobre e dalle parole di Monda si intuisce come le novità previste per quest’anno siano davvero molte.

Ci si aspetta soprattutto la presenza di tanti ospiti illustri, attesi all’Auditorium Parco della Musica e nelle suggestive location della Capitale: uno su tutti, Martin Scorsese, che riceverà il Premio alla Carriera dalle mani di un grande regista nostrano, Paolo Taviani. L’incontro tra Scorsese e Taviani (che si candida già da ora come momento più emozionante della manifestazione) riassume l’anima del Festival romano: dare ampio spazio all’arte e alla cultura, in un momento storico in cui l’orizzonte della Settima Arte è affollato da cinecomic, blockbuster e reboot.

Grande attenzione, inoltre, alla serie di Incontri Ravvicinati, eventi in cui il pubblico e i giovani studenti dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" avranno l’occasione di incontrare registi, attori e personalità del mondo del cinema. Uno dei primi incontri sarà proprio con Martin Scorsese, che ripercorrerà la sua carriera cinquantennale, discutendo dei film italiani che maggiormente hanno influenzato le sue opere. Tra gli altri, spicca l’evento dedicato a Sigourney Weaver, indimenticabile tenente Ripley di Alien, che racconterà delle sue esperienze sul set con registi come Ridley Scott, Ivan Reitman, Mike Nichols, Roman Polanski.

Ma soprattutto, il Festival del Cinema di Roma avrà un forte sapore italiano, con un focus sui talenti e sulle eccellenze nostrane, a partire da Giuseppe Tornatore. Il regista siciliano sarà uno dei protagonisti degli Incontri Ravvicinati, per approfondire con il pubblico la sua passione per il noir, sospeso tra letteratura e produzioni cinematografiche. Ampio spazio anche al lato tecnico del cinema: i direttori della fotografia Luca Bigazzi e Arnaldo Catinari racconteranno i segreti della luce e dei loro lavori; mentre, Giogiò Franchini ed Esmeralda Calabria incontreranno il pubblico per parlare di montaggio cinematografico.

Un occhio di riguardo anche verso le grandi opere del cinema italiano: saranno inserite in programma le proiezioni delle versioni restaurate di numerosi film, tra cui Italiani brava gente di Giuseppe De Santis, uno dei maestri fondatori del Neorealismo, Leone d’Oro alla Carriera nel 1995. Ci si aspetta dunque una ricca edizione del Festival, che negli anni ha saputo trasformarsi e crescere, diventando un vero punto di riferimento nel settore. Appuntamento per ottobre: il grande cinema parlerà con accento romano.

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