Trieste Film Festival: 30 anni di cinema

Il 18 gennaio la storica kermesse cinematografica spegnerà trenta candeline

Buon compleanno per il Trieste Film Festival: il prossimo 18 gennaio la storica kermesse cinematografica spegnerà trenta candeline, con una coincidenza storica particolarmente significativa: le celebrazioni per i trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino.

Il Festival triestino, nel tempo, si è affermato come la più importante manifestazione cinematografica italiana dedicata alle opere dell’Europa centro orientale. Quest’anno, per ricordare uno degli eventi più significativi della storia recente, saranno proiettati i film che negli ultimi decenni hanno saputo incarnare al meglio il simbolo del celebre Muro: da Totò e Peppino divisi a Berlino di Giorgio Bianchi, a Uno, due, tre! di Billy Wilder; dal documentario Rabbit à la Berlin di Bartosz Konopka, fino a Possession di Andrzej Żuławski.

Per Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo, organizzatori e direttori artistici della manifestazione, l’evento “porta con sé un pizzico di quell’umorismo, quello «jüdischer Witz», che contraddistingue la cultura mitteleuropea“. Un’intenzione esplicitata fin dalla realizzazione del manifesto ufficiale del Festival, sul quale campeggia la foto scattata nel 1980 da Dominique Isserman proprio ai piedi del muro, durante la lavorazione del film di Żuławski. L’inquadratura di un’epoca.

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