Locarno Film Festival

La retrospettiva dedicata a Blake Edwards.

La 72esima edizione del Locarno Film Festival, che si terrà dal 7 al 17 agosto prossimo, renderà omaggio ad uno dei registi più prolifici della storia di Hollywood: Blake Edwards.

La retrospettiva, curata da Roberto Turigliatto e realizzata in collaborazione con la Cinémathèque suisse, vedrà la proiezione di tutti i film diretti da Blake, delle principali opere da lui firmate come sceneggiatore e dei suoi più importanti lavori televisivi.

Produttore, regista, attore, sceneggiatore, Blake Edwards è stato uno dei più importanti autori hollywoodiani degli anni ’60, arrivando a dirigere 37 pellicole tra il 1955 e il 1993. Nonostante durante la sua carriera abbia affrontato numerosi generi cinematografici, dal dramma al western, dal poliziesco al musical, unendo generi differenti spesso anche all’interno di uno stesso film, il suo nome è indissolubilmente legato alla commedia americana. Colazione da Tiffany, La Pantera Rosa, Hollywood Party e Victor Victoria sono i suoi film di maggior successo che hanno contribuito a renderlo celebre presso il grande pubblico.

Dopo questi successi, gli anni ’70 segnarono un periodo di rapporti turbolenti con gli studios: attriti con la Paramount e insuccessi al botteghino lo convinsero ad abbandonare Hollywood, per poi ritornarvi nel 1979 dopo un periodo di esilio volontario in Europa. Tanti sono i grandi attori diretti da Edwards nel corso degli anni, come Tony Curtis, Jack Lemmon, Audrey Hepburn, Lee Remick, Julie Andrews (divenuta in seguito sua moglie) e naturalmente Peter Sellers, che proprio Edwards volle come interprete dell’ispettore Clouseau.

Conosciuto principalmente per la serie di film The Pink Panther, Breakfast at Tiffany’s o The Party, Blake Edwards è l’autore di un’opera complessa e in parte sconosciuta come That’s life! o Wild Rovers”, ha affermato Lili Hinstin, Direttrice Artistica del Festival: “Cineasta paradossale, capace di dirigere qualsiasi genere di film, dalla commedia romantica (Bring Your Smile Along, Mister Cory) ai thriller (Experiment in Terror) e western (Wild Rovers) quasi sovvertendoli con il suo talento artistico che lo porterà̀ a una violenta rottura con gli Studios e la loro politica del “taglio finale”. Lascia Hollywood e sceglie di andare in esilio in Europa, più precisamente in Svizzera. Ci ha trascorso otto anni e ha scritto alcune delle sue più grandi sceneggiature prima di tornare a dirigere con uno dei suoi film più belli, il suo più̀ grande successo al botteghino dell’epoca: 10.”

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