David di Donatello 2019

Tutti i vincitori

Il trionfo di Dogman, il premio a Tim Burton e la comicità di Enrico Brignano concludono così la 64esima edizione dei David di Donatello: una serata di gala ricca di ospiti e grandi nomi del cinema internazionale.

 

Il film di Matteo Garrone, già premiato al Festival di Cannes, si aggiudica 9 statuette su 16 nomination, portandosi a casa i premi più ambiti: il David come Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale. “Credo che la regia sia legata allo sguardo, a quello che gli altri non vedono”, ha dichiarato il regista, salito sul palco e premiato da Stefano Accorsi, “È una serata speciale perché si è parlato dell’importanza di tornare al cinema d’estate. Oggi c’è la tendenza a vedere i film a casa, sulle piattaforme digitali, ma i cinema e le sale stanno diventando sempre più piccole mentre i televisori sempre più grandi. Rendiamo grandi anche le sale dei cinema”.

 

Numerosi riconoscimenti anche per Sulla mia pelle, una produzione targata Netflix, che ha ricevuto il premio per il Miglior Regista Esordiente ad Alessio Cremonini e per il Miglior Attore Protagonista ad Alessandro Borghi. L’attore romano, premiato per aver interpretato Stefano Cucchi nelle sue ultime ore, ha ritirato la statuetta dalle mani di Uma Thurman e ha dedicato il premio a Stefano e alla sua famiglia: “Grazie ad Alessio Cremonini per il tuo straordinario talento ed alla famiglia Cucchi per essersi fidati di me. Grazie davvero alle persone che arricchiscono la mia vita. Il premio lo dedico a Stefano Cucchi e a tutti gli esseri umani che devono essere considerati tali a prescindere da tutto”.

 

Il premio per il Miglior Film Straniero va a Roma di Alfonso Cuaron, già vincitore agli Oscar ed al Festival di Venezia: “Grazie di cuore a tutto il cinema italiano, una guida illuminante da cinefilo e regista”, ha dichiarato: “Ringrazio la Cineteca di Bologna, Netflix e Lucky Red, il film è stato tanto nelle sale italiane e questo è un grande onore”.

 

Tra i momenti più importanti della serata c’è sicuramente il David alla Carriera conferito a Tim Burton al quale è stata dedicata una standing ovation. Molto commosso il regista, ritirando il premio dalle mani di Roberto Benigni: ha ringraziato: “E’ bellissimo essere qui e vorrei che la gente fosse così carina anche nel mio paese. L’Italia fa parte del mio Dna, sono cresciuto con i vostri film, mi sento come in famiglia”.

 

DAVID DI DONATELLO 2019 – TUTTI I PREMIATI

  • Miglior film: Dogman di Matteo Garrone
  • Miglior regia: Matteo Garrone per Dogman
  • Miglior regista esordiente: Alessio Cremonini per Sulla mia pelle
  • Miglior attore protagonista: Alessandro Borghi (Sulla mia pelle di Alessio Cremonini)
  • Miglior attrice protagonista: Elena Sofia Ricci (Loro di Paolo Sorrentino)
  • Miglior attore non protagonista: Edoardo Pesce (Dogman di Matteo Garrone)
  • Miglior attrice non protagonista: Marina Confalone (Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis)
  • Miglior sceneggiatura originale: Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti (Dogman)
  • Miglior sceneggiatura non originale: James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano (Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino)
  • Miglior produttore: Cinemaundici e Lucky Red
  • Miglior autore della fotografia: Nicolaj Bruel (Dogman di Matteo Garrone)
  • Miglior musicista: Sascha Ring e Philipp Thimm (Capri-Revolution di Mario Martone)
  • Miglior canzone originale: ‘Mistery of love’ di Susfjan Stevens (Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino)
  • Miglior scenografo: Dimitri Capuani (Dogman di Matteo Garrone)
  • Miglior costumista: Ursula Patzak (Capri-Revolution di Mario Martone)
  • Miglior truccatore: Dalia Colli e Lorenzo Tamburini (Dogman di Matteo Garrone)
  • Miglior acconciatore: Aldo Signoretti (Loro di Paolo Sorrentino)
  • Miglior montatore: Marco Spoletini (Dogman di Matteo Garrone)
  • Miglior suono: Maricetta Lombardo, Alessandro Molaioli, Davide Favargiotti, Mauro Eusepui, Mirko Perri e Michele Mazzucco (Dogman di Matteo Garrone)
  • Migliori effetti visivi: Victor Perez (Il ragazzo invisibile – Seconda generazione di Gabriele Salvatores)
  • Miglior documentario: Santiago, Italia di Nanni Moretti
  • Miglior film straniero: Roma di Alfonso Cuaron
  • Miglior cortometraggio: Frontiera di Alessandro Di Gregorio
  • Premio David Giovani: Sulla mia pelle di Alessio Cremonini

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